Regressione del sonno a 4 mesi

neonato che dorme accarezzato dalle mani della mamma

La tua bambina/Il tuo bambino ha circa 4 mesi e hai notato maggiori risvegli notturni?

Ti hanno parlato della “regressione del sonno e non sai come affrontarla?

Vuoi conoscere maggiori informazioni su questa fase?

Questo è l’articolo giusto per te! 

Iniziamo subito con una questione importante

E’ corretto parlare di “regressione del sonno”?

Il termine “regressione del sonno” è così diffuso da far pensare che si tratti di un fatto scientifico.

Le regressioni sono fasi transitorie che investono “abilità apprese”.

 Ora, ragioniamoci: il sonno è un’abilità appresa come lo scrivere e il disegnare?

Certo che no! Anche se i metodi sul training del sonno hanno in qualche modo cercato di veicolare questa disinformazione, sappiamo tutti bene che il sonno è una funzione biologica (e, in quanto tale, non può essere né appresa, né insegnata).

Ciò che, invece, viene evidenziato in letteratura è la maturazione dei cicli del sonno che tipicamente avviene tra i 3 e i 6 mesi di età.

Maturazione dei cicli del sonno

In questa fase i cicli del sonno cambiano da: sonno REM – sonno profondo – sonno REM – sonno profondo ecc.,

a sonno NREM1 – NREM2 – NREM3/4 – NREM2 – NREM1 – REM – NREM1 ecc.

In sostanza, invece di passare direttamente dal sonno REM al sonno profondo, il tempo che trascorrono nel sonno REM diminuisce significativamente e iniziano a trascorrere più tempo nel sonno leggero (stadio in cui possono essere facilmente svegliati e in cui sperimentano spasmi ipnici: hai presente quelle scosse muscolari mentre ci stiamo addormentando?)

Ora questo è un fatto positivo, l’inghippo sta nel fatto che molti bambini possono trovare la transizione tra questi stati di sonno piuttosto sfidante. Per questa ragione tendono a svegliarsi più facilmente alla fine di ogni ciclo di sonno, finché non si abituano

Questo enorme cambiamento nella loro architettura del sonno si verifica più comunemente intorno ai 4 mesi il che coincide anche con la diminuzione dell’ammontare complessivo del fabbisogno di sonno (in linea generale, tra gli 0-3 mesi si ha bisogno di circa 14-17 ore di sonno totale in 24 ore; tra i 3-6 mesi di circa 13-15 ore) e con tante altre tappe di sviluppo importanti: hai visto come sperimenta molto di più con la sua voce? Magari hai anche notato che sta facendo pratica con i rotolamenti, mostra più interesse per l’ambiente circostante?

La norma biologica sul sonno a questa età

Qualsiasi sviluppo cognitivo, sociale, psicologico o fisico coinvolge la tua bambina/il tuo bambino a 360°.

Che crescita rapida in così poco tempo!

Il sonno, poi, lungi da essere qualcosa di passivo e a sé stante, è parte integrante della sua crescita.

Il termine “regressione” distoglie così l’attenzione dal reale focus della questione.
In realtà, la tua bambina/ il tuo bambino sta attraversando una significativa spinta di crescita e sviluppo.

A tal proposito, in questa fase potresti notare tutti o alcuni dei seguenti cambiamenti:

• Risvegli notturni più frequenti

• Latenza del sonno più lunga (tempo necessario per addormentarsi)

• Pisolini più brevi/rifiuto del pisolino

• Comportamento più generalmente irrequieto

• Bisogno di dormire addosso o molto vicino a te

• Maggiore richiesta di intrattenimento durante il giorno

• Risveglio mattutino anticipato

Cosa puoi fare per affrontare al meglio questa “regressione” dei 4 mesi

Questa fase passerà (con tempistiche soggettive) e si consoliderà un nuovo equilibrio sereno. Se senti il bisogno di fare qualcosa (perché, diciamocelo: di per sé, non c’è bisogno di fare nulla) puoi provare a:

• Accettare che qualsiasi cambiamento come questo nel sonno sia normale: non durerà per sempre, non stai facendo nulla di sbagliato: è tutto perfettamente fisiologico e normale!

• Proporre più momenti pelle a pelle. I bambini tendono a frammentare molto le poppate e recuperano di notte ciò che non hanno poppato di giorno: per compensare, prova a fare qualche poppata durante il giorno in una stanza tranquilla senza stimoli. Alcune mamme si trovano molto bene con le collane d’allattamento. Crea una volta al giorno un vostro momento esclusivo e sereno con il contatto pelle a pelle, magari facendo un bagno insieme. Il contatto promuove l’ossitocina e aiuteranno anche te sia a rilassarti che a rimanere più calma quando le cose sono particolarmente intense

• Il co-sleeping e la condivisione sicura del sonno possono ridurre il pianto e spesso consentono periodi di sonno più lunghi (anche per noi mamme!)

• Ottimizzare i sonnellini e l’ora di andare a letto: se le esigenze di sonno si sono ridotte, ha forse bisogno di meno sonno durante il giorno?

• Eliminare lo stress dai pisolini permettendo al tuo bambino di fare un pisolino ovunque dorma meglio e più a lungo, di solito tra le braccia o in fascia.

• Chiedere supporto. II supporto extra di solito è già svanito, quando in realtà potresti aver bisogno di quel “villaggio” adesso più di prima! Chiedi supporto, emotivo o pratico! Stai facendo il compito più grande e impegnativo che esita: aiutare un essere umano a crescere armoniosamente… il tutto mantenendo la tua centratura!

• Creare o continuare a mantenere una ruotine della buonanotte consolidata

Routine della Buonanotte: un alleato, solo se conosci il suo scopo!

Potresti pensare che lo scopo della ruotine della buonanotte sia ovvio, ma approfondirlo può aiutarti a dare la priorità ad aspetti differenti diverse e, in definitiva, a rendere la messa a letto più agevole.
Essa ha principalmente 3 scopi:

  1. Connessione. Addormentarsi significa “separarsi”, quindi è importante connettersi con i nostri bambini, riempiendoli di amore e contatto, prima di questa fisiologica “separazione”.

  2. Contenimento. A volte i bambini esternano il loro sovraccarico in questo momento in cui si sentono al sicuro. Hanno bisogno di poter contare su questo spazio in cui lasciar fuoriuscire queste emozioni e ricevere rassicurazioni del nostro amore incondizionato per loro.

  3. Calma. Poiché il sonno avviene in uno stato rilassato, la tua piccola/il tuo piccolo ha bisogno di cambiare marcia dall’essere attivo e vigile, all’essere calmo e rilassato

Cosa includere nella routine della buonanotte

E’ normale concentrarsi sulla parte rilassante della routine della buonanotte, ma è altrettanto importante ricordare che i bambini che possono fare poca attività possano avere energia in eccesso che crea difficoltà nel consentire un sereno addormentamento.

Prevedi quindi, durante il giorno, dei momenti in cui possa fare attività (es. tummy time) e, eventualmente, una fase di attività che va a decrescere prima di far calare il sipario e creare un ambiente rilassante e distensivo (routine della buonanotte)

Per i bambini di 3-6 mesi circa, un’adeguata tempistica per la routine della buonanotte potrebbe essere intorno ai 15-20 minuti

Considerala come una fase di attività rilassate: mettere il pigiamino, cantare ninna nanne, raccontare storie, coccole, poppata per addormentarsi.

Fai qualsiasi cosa funzioni bene per voi!

Noi mamme siamo continuamente circondate da voci che ci dicono che dovremmo fare così o cosà… ma la maternità e la genitorialità non è un percorso teorico predefinito: è ricco di sfumature personali e soggettive!

Stai rispondendo meravigliosamente ai suoi bisogni primari creando la sua base sicura!

Sii orgogliosa di te!

Vuoi avere maggiori strumenti consapevoli sul sonno: scarica la guida gratuita che ho creato per te!

 

Torna in alto