Fine allattamento con rimedi naturali?

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Esistono davvero rimedi naturali per smettere di allattare? La fine dell’allattamento può essere dolce? Cerchiamo insieme di fare chiarezza sul tema dell’interruzione dell’allattamento. Che tu stia tornando al lavoro, affrontando sfide legate alla salute o, semplicemente, sentendo che è giunto il momento di passare a una nuova fase, il processo di interruzione dell’allattamento al seno può essere emotivamente e fisicamente impegnativo.

Fine allattamento: cosa si intende per allattamento a termine

L’allattamento a termine si verifica quando il bambino si stacca in modo spontaneo e graduale dal seno (indicativamente tra i 2 anni e mezzo e i 6/7 anni). In questo caso non occorre fare nulla. Il corpo accompagna gradualmente l’involuzione senza richiedere alcuna gestione aggiuntiva.

Smettere di allattare senza farmaci?

Alle mamme che desiderano terminare l’allattamento, viene spesso consigliato di prendere la “pastiglia per fare andare via il latte” (cabergolina), il che spesso causa più danni che benefici. Questo perché una volta avvenuta la montata lattea, l’azione della cabergolina sui livelli di prolattina non è più efficace. 

Immagina la scena: come spesso capita, ad una mamma viene consigliato di assumere questa pastiglia, che viene presentata quasi come fosse un interruttore. 

Purtroppo però non è così che funziona e i casi di ingorghi e mastiti dovuti a questa disinformazione sono tantissimi.

È utile che tu sappia che una volta avvenuta la montata lattea, l’unico modo per determinare l’involuzione è quella di accompagnarla in modo meccanico. Ossia procedendo gradualmente, prestando attenzione ai segnali del corpo.

Altri “consigli” come fasciarsi il seno e /o disidratarsi non sono né utili né benefici.

Smettere di allattare con l’involuzione meccanica 

Un metodo naturale che si può utilizzare per interrompere l’allattamento è appunto l’involuzione meccanica e cioè, quando il seno è più teso, procedere con una leggera spremitura per evitare il rischio di ingorghi o mastiti.

La stessa spremitura può essere fatta tramite l’utilizzo del tiralatte che, di per sé, è uno strumento neutro che può essere finalizzato sia all’incremento della produzione sia per l’involuzione della lattazione.

Nel caso della seconda possibilità, verrà utilizzato esattamente con lo stesso principio della spremitura manuale e quindi servirà solo a togliere un po’ di tensione dovuta alla produzione di latte. 

Smettere di allattare sostituendo il latte al seno con ciuccio e biberon 

Se il bambino/ la bambina ha almeno 12 mesi non serve introdurre ciuccio o biberon come alternativa. Esistono tantissimi modi per far trovare conforto e pace, anche per l’addormentamento.

Se in questo momento ti sembra impossibile anche solo pensare di gestire in modalità diverse (rispetto al seno) certe situazioni di vita quotidiana, inizia ad allenare la tua mente.

Cosa intendo? Quando osservi o vivi una scena, inizia semplicemente a domandarti: cosa potrei o potremmo fare di diverso in questa situazione?

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Allenare la mente ad ampliare il ventaglio di possibilità e di risorse per gestire e supportare determinati aspetti di vita quotidiana (fino ad ora presi in carico solo con il seno), è un passaggio importante, potente e trasformativo.

Scegli una poppata e iniziamo a fare questo allenamento: “cosa potrei fare di diverso quando mi chiede il seno in quel momento?”.

La cassetta degli attrezzi per interrompere l’allattamento

L’approccio mentale ideale, per la fine allattamento, è la cassetta degli attrezzi che puoi allestire, per vivere al meglio questo momento. 

Ricordati di questi elementi:

  • – a meno che non ci siano urgenze di carattere medico o personale, ricorda che non c’è fretta: prima o poi o tu o lui/lei sarete pronti. È nella natura delle cose, semplice ed efficace;
  • – inizia ad aprirti ad una visione dello slattamento diversa: la riduzione graduale delle poppate può essere un viaggio di crescita meraviglioso;
  • – se determinati tentativi non hanno funzionato, lasciali andare! Esiste davvero per tutti il modo di smettere di allattare con rispetto, anche per te! Esiste il modo giusto anche per te/voi!
  • – la paura di togliere qualcosa si supera principalmente in un modo: toccando con mano che si può ricreare una dinamica di amore, presenza e comodità anche in altri modi. Parti da un primo piccolo e sicuro passo: non stravolgerà nulla e ti darà un grande appagamento.

Per smettere di allattare occorre intraprendere un viaggio nel quale tu e il tuo bambino/la tua bambina potrete familiarizzare con nuovi modi di stare insieme e di andare incontro ai vostri bisogni di diade. 

È importante avere chiaro che non si tratti di un percorso lineare. Potrebbero esserci piccoli problemi di salute in mezzo, scatti di crescita, cambi di routine che potrebbero richiedere qualche momento di assestamento in più e per questo ci tengo a passarti il messaggio che quello che più conta è la tua serenità mentale. Se tu sei consapevole dello splendido lavoro che stai facendo, avrai tutti gli strumenti per affrontare al meglio ogni avvenimento. 

Cosa aspettarsi quando si inizia il percorso di interruzione dell’allattamento? 

« Un paio di mesi fa ero riuscita a ridurre la poppata serale e quelle diurne si stavano diradando. Ora non solo siamo tornati indietro, ma non so più come procedere. Sono confusa. Cosa ho sbagliato?».

Quando il percorso di slattamento graduale fa qualche passo indietro, i motivi principali sono da ricondursi a 3 punti:

  • alla mancata conoscenza del fatto che lo slattamento è un percorso a zigzag;
  • al disorientamento. Una volta appurato il fatto che è fisiologico fare qualche regressione ogni tanto, quello che può incidere negativamente è la sensazione di inefficacia: avrò sbagliato tutto? Perché siamo tornati indietro? Come procedo ora? Per poi magari arrivare all’inesorabile « Non ce la farò mai! »
  • al cambiare tutte le carte in tavola. Quando c’è una regressione è utile mantenere tutte le abitudini che si possono conservare, modulando invece quanto, in quel frangente momentaneo, ha bisogno di un adattamento. Una tendenza molto comune, invece, è quella di rovesciare il tavolo e sparpagliare tutte le carte. Inoltre occhio a non confondere il messaggio che il bambino manda durante la regressione: interpretare la resistenza al togliere il seno come testardaggine al posto di un bisogno di rassicurazione oppure come ostinazione al posto di tanta stanchezza e sovraccarico. 

Se desideri avere un supporto in questo tuo percorso potresti valutare di entrare a far parte dell’Oasi dello slattamento dolce.

L’Oasi dello slattamento dolce è uno spazio online custodito, in cui quotidianamente puoi interagire direttamente con me e con le altre mamme (che sono lì per il tuo stesso motivo e possono comprendere i tuoi stati d’animo) tramite i messaggi e le live in calendario. 

Entri una volta e puoi rimanere tutto il tempo che desideri, senza costi aggiuntivi. 

Ricordati sempre del meraviglioso lavoro che stai facendo!

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