Come smettere di allattare

mamma e bambino in braccio, smettere di allattare

Come smettere di allattare


Questa è una domanda che mi viene posta molte volte e che merita uno spazio specifico

Gli aspetti pratici dello smettere di allattare sono consistenti, ma sono una minima parte del percorso, il resto lo fa la centratura!

Smettere di allattare significa

avere gli strumenti per fungere da guida sicura e efficace e accompagnare i propri figli ad accogliere questo passaggio (se fossero pronti, lo farebbero da soli spontaneamente);

avere il tempo e la dedizione per lavorare sull’attaccamento (e non sulla separazione) e per guidare la propria bambina/il proprio bambino nel comprendere come accogliere i propri bisogni in modalità diverse dal seno/suzione

Spesso si pensa che smettere di allattare sia la soluzione alla continua richiesta di contatto. Te lo dico chiaramente: non lo è. Ha senso farlo se senti che per te è troppo dura continuare e sei consapevole di dover trovare nuovi modi per venire incontro a questo fisiologico bisogno

Oppure che sia la soluzione per dormire di più. Anche qua, te lo dico chiaramente: non lo è, soprattutto se la qualità dell’igiene del sonno è scarsa e se non si è lavorato sulle associazioni del sonno.

Non servono rimedi della nonna per smettere di allattare

Quindi se ti ritrovi nella frase “ Voglio smettere di allattare ” come lo si può fare al meglio?

  • Considera un gruppo corposo di settimane da dedicare a questo passaggio: procedi gradualmente
  • Inizia a lavorare sull’igiene del sonno e sulla modulazione della suzione come associazione del sonno
  • Ricorda che devi essere tu la Guida: se ti senti terrorizzata dalle sue emozioni (soprattutto quelle del pianto e delle urla associate alla controvolontà), fermati! Prima di tutto hai bisogno di lavorare su te stessa, su questi aspetti!

E se anche tu hai provato provato 1000 volte a ridurre le poppate o a smettere del tutto, senza alcun risultato, ora cerchi un consiglio per smettere di allattare in modo naturale, ti indico un esercizio pratico per partire nel modo giusto!

Magari hai provato a negare il seno e la sua risposta è sempre stata Nooooo, latte, latte, latte

Magari hai anche provato a chiedergli quale bisogno avesse: hai fame? Hai sete? Ti stai annoiando

E la risposta è sempre stata: Noooo, latte, latte, latte,…

Ti ritrovi nella scena descritta? Ti svelo un segreto: non è questa la strada di uno slattamento sereno.

Pur volendo collaborare con te con tutto il cuore, la tua bimba/il tuo bimbo non è ancora in grado di reagire proattivamente a questo input

Non ti sta sfidando, non è che non ti sta ascoltando, semplicemente è in una fase di acuto SOS emotivo e non ha ancora esperito le risorse per affrontare diversamente quella grande emozione stimolata da un grande bisogno.

Per aiutarti a capire meglio, ti voglio parlare di Sara, una meravigliosa mamma che ho affiancato nel mio percorso “smettere dolcemente di allattare”,

applicando questo esercizio di connessione con grande dedizione,

ha compreso quando la situazione in piscina stava creando un grande sovraccarico alla sua bimba, ha accolto il suo bisogno di “ritirarsi” in tranquillità uscendo per qualche minuto dalla piscina (e stando insieme sedute sulle panchina occhi negli occhi),
concedendo così alla sua bimba la possibilità di decomprimere.

Sono poi tornate in acqua, non appena la piccola ha dato cenno di voler rientrare

👉 Quella sarebbe stata una poppata fatta in acqua.
👉 Quello sarebbe stato uno un potenziale braccio di ferro tra “voglio la tetta”, “no, non te la do”
🌸 Questa è stata una situazione meravigliosa, di arricchimento in cui mamma e figlia hanno accolto e risposto ad un bisogno (senza bisogno della tetta).

Parti, quindi, da questo esercizio e fammi sapere nei commenti come procede.

Ho provato mille volte e a dirgli di no

Cosa fare quindi?

I passi per uno slattamento sereno, sono vari e molteplici, ma ti voglio indicare un passo concreto da fare

A partire da oggi fai questo esercizio: scegli una singola poppata in cui siete entrambi/e tranquilli/e, non di fretta

Osserva: per quale motivo ti sta chiedendo di poppare? Fame, noia, stanchezza?

Concediti dei giorni per osservare anche perché è un’analisi che stai facendo da sola, senza nessuna guida a fianco, quindi per forza di cose hai bisogno di tempo.

Una volta fatto questo, quando ti senti pronta, prima che si verifichi quella poppata o quando sai che c’è un trigger che potrebbe stimolare quella specifica richiesta di poppare, prova a rispondere a quel bisogno in un’altra modalità, ovviamente quando la presa in carico di quel bisogno (immagina un allarmino) è ancora basso, non a livello acuto

E fammi sapere cosa succede

Vuoi avere altre risorse e spunti su questo tema?

Ascolta il video che ho creato per te!

Vuoi sapere come posso accompagnarti a Smettere Dolcemente di Allattare?

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