Come smettere di allattare? Tutto quello che devi sapere per una transizione dolce

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Questa è La domanda. Quella che mi viene posta più di frequente: Come smettere di allattare? La risposta breve è: tramite gli strumenti giusti, che donino la serenità per una modalità dolce. Un approccio rispettoso e gentile, sia per la mamma sia per il bambino/la bambina. Smettere di allattare è un percorso unico, diverso da mamma a mamma e da bambino a bambino. La cosa importante è capire che si può fare senza stress, e soprattutto, nel rispetto dei tempi di mamma e bambino.

Non farti scoraggiare dai racconti delle amiche o delle zie: trova il tuo modo, dolce e rispettoso per riscrivere la vostra storia. Un passo alla volta e abbandonando l’ansia del tutto e subito. Continua a leggere per scoprire di più…

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Come smettere di allattare per dormire di più?

C’è qualcosa che non torna in questa domanda: se questa è la tua sola motivazione, pensaci un attimo.

Spesso mi capita di sentire che alcune mamme vogliano intraprendere la strada dello slattamento, spinte dal desiderio di recuperare un po’ di autonomia e di riposo notturno. Lo capisco, ma devo dirti che non funziona esattamente così. 

Per affrontare questa situazione, occorre avere il tempo e la dedizione per lavorare sull’attaccamento (e non sulla separazione) e per guidare la propria bambina/il proprio bambino, nel comprendere come accogliere i propri bisogni in modalità diverse dal seno/suzione.

Spesso si pensa che smettere di allattare sia la soluzione alla continua richiesta di contatto. Te lo dico chiaramente: non lo è. Ha senso farlo se senti che per te è troppo dura continuare, e sei consapevole di dover trovare nuovi modi per venire incontro al fisiologico bisogno dei bambini.

Insomma, capita di pensare che smettere di allattare possa essere un modo per dormire di più. Anche in questo caso, non rappresenta la soluzione. Soprattutto se la qualità dell’igiene del sonno è scarsa e non si è lavorato sulle associazioni della messa a nanna (pensi di smettere perché senti di avere poco latte la sera?).

Per capire come smettere di allattare supera questo ostacolo 

Se vuoi smettere di allattare e sei molto stanca, c’è una tipica insidia a cui prestare attenzione: focalizzarsi su tutta la mole, di riduzione delle poppate, ancora da fare. Smettere di allattare non deve essere visto come uno sprint, ma piuttosto come una maratona. Un pezzettino alla volta. 

«Aiuto mi sembra lontanissima la fine!» «Sì, è riuscita ad addormentarsi senza seno, ma ci vorrà ancora tanto per togliere le altre poppate!»

È come osservare una salita e al posto di concentrarsi su un singolo scalino alla volta, rimanere paralizzati alla base di essa a fissarne l’altezza, senza fare un passo. Occorre spacchettare in sotto step che ti portino alla meta finale e curare adeguatamente questa fase, è ancora più importante se ti senti già molto stanca di tuo.

Procedere un pezzetto alla volta, permetterà a te e al tuo bambino/la tua bambina di affrontare i cambiamenti con i giusti tempi. Toglierà pressione emotiva, contribuirà a rendere il processo sereno e graduale. 

Le poppate controvoglia: di cosa si tratta?

Ti è mai capitato di pensare:

“Sono stufa di fare tutte queste poppate controvoglia solo perché urla «tetta!» con insistenza. Quanto vorrei coccolare e giocare con mio figlio/figlia in un altro modo”?

Molte mamme riportano che vivere così le poppate, aumenti il livello di stanchezza, abbassi quelli di pazienza e le faccia sentire ingabbiate. Per evitare di incorrere in queste poppate, “costrette”, è necessario imparare a osservare il bambino/la bambina in modo da intercettare il bisogno prima che il livello di stress raggiunga il suo massimo. 

Esercizio concreto:

  • prenditi del tempo, da oggi o da domani, quando vuoi;
  • concentrati su una sola poppata;

Datti tempo un paio di giorni per osservare: quale dinamica c’è dietro la poppata? Quale bisogno si cela? Una leggera fame? Un po’ di stanchezza? Noia? Oppure una poppata richiesta per riconnettersi con la mamma?

In questa prima fase, non prendere in considerazione le cosiddette “poppate di ricongiungimento”, sono le ultime a essere salutate perché sono quelle più significative.

  • Prendi una di quelle nei momenti più tranquilli.
  • Osserva e annota i possibili bisogni alla base.
  • Annota comunque le tue supposizioni, è importante il processo.

Questo ti permetterà di indossare lenti nuove per vedere una stessa situazione e nel contempo ti aiuterà ad aumentare la tua autostima, perché imparerai ancora meglio a leggere gli atteggiamenti del tuo bambino/bambina.

Come smettere di allattare tra gli imprevisti 

Come smettere di allattare quando ci si mettono anche i malanni, i dentini e i cambiamenti vari che rendono complesso l’obiettivo di ridurre le poppate? Sono tantissimi i motivi che ci mettono a dura prova in questo percorso:

  • senso di protezione verso i propri bimbi;
  • senso di protezione verso sé stesse:
  • stanchezza;
  • routine che vacillano;
  • sensi di colpa. 

Sii serena, si può continuare a lavorare in questa direzione anche in questi momenti. Ricordi? Un pezzettino alla volta. Prendiamo tutto il tempo che ci serve. 

Certo, possiamo sempre provare a iniziare in un momento migliore, ma non cercare il momento perfetto perché non esiste e agire secondo questa aspettativa può alimentare un rischio: quello di raggiungere il tuo punto critico di rottura, dove la voglia di smettere è talmente forte e prorompente e le energie talmente esaurite, da indurti a smettere in un modo brusco e drastico, non allineato a te e ai tuoi valori. 

Come smettere di allattare senza sensi di colpa 

Spesso una questione che blocca le mamme è la paura di togliere qualcosa di estremamente importante al bambino/alla bambina.

In realtà non è così, o meglio, nella pratica smettiamo di compiere un’azione di cura per andarla a sostituire con un’altra azione di cura di uguale valore.

A livello interiore, è importante capire quale messaggio porti il nostro senso di colpa per poterci lavorare su. A livello pratico, ricordiamoci sempre che il segreto è procedere a piccoli step.

Ti assicuro che capirai ben presto quanto in realtà tu non stia togliendo affetto e cura al tuo bambino/alla tua bambina, ma stia bensì costruendo un rapporto solido e sereno, di totale fiducia. 

Come smettere di allattare dicendo più sì alla richiesta di poppare 

Sembra un’affermazione controintuitiva ma segui il mio ragionamento:

  • “Sì, appena torniamo a casa ci facciamo una bella poppata con calma”
  • “Sì, cerco io una panchina comoda e calma e prendiamo il latte”
  • “Sì, ti ricordi? Il latte lo prendiamo solo sul divano. Preferisci finire il gioco o andare subito lì?”

In queste frasi non trovi un “no”, semplicemente un sì spostato nel tempo. Togliamo la barriera della negazione e guidiamo dolcemente noi stesse e i bambini alla conclusione dell’allattamento. Il segreto è sempre la costanza e la regolarità. 

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Cosa succede al bambino dopo aver smesso di allattare

Se l’approccio è dolce, rispettoso e graduale, il bambino e la diade in generale ha modo e tempo di compiere solo ed unicamente i passi che sono allineati alla propria natura e ai propri bisogni. 

Per favorire questa evoluzione: 

  • lavora sul vostro attaccamento: continua ad essere presente e disponibile come prima;
  • continua a coltivare la relazione: non pensare di doverlo distrarre per far sì che si scordi il seno;
  • definisci con chiarezza il tuo obiettivo, nonché le regole e i confini per raggiungerlo. Se ti risulta difficile, fermati e lavora su di te.

Smettere di allattare: ho paura che si arrabbi

Smettere di allattare dolcemente significa accompagnare con gradualità, onestà e rispetto. Nessun approccio dovrebbe avere come finalità il pianto, al contempo è bene che tu sappia che anche in un approccio graduale e rispettoso potrebbero fisiologicamente emergere emozioni di contro volontà, come la rabbia. 

Ma se riusciremo a tenere un ritmo sostenibile, per entrambi, avremo l’energia e la serenità necessarie per affrontare anche momenti intermedi di “ribellione”. 

Quanto tempo ci vuole per smettere di allattare?

Nella mia esperienza il tempo minimo da considerare è di 2 mesi. Una tempistica comune è sui 3-4 mesi, se il percorso è focalizzato. Se il focus è presente ma blando (ad esempio se la mamma si è messa nella rotta di iniziare a ridurre per poi gradualmente smettere, con calma, in modo autogestito e senza nessuna particolare linea guida) approssimativamente 6-8 mesi. 

In conclusione, come smettere di allattare? Donando tempo e pazienza, prima di tutto a noi stesse. Non prendiamo di petto la questione e familiarizziamo con il fatto che non stiamo privando di cura i nostri bambini, ma stiamo sostenendo e insegnando loro un modo nuovo ed efficace per gestire i propri bisogni.

La vostra diade ha tutte le risorse per intraprendere questo dolce percorso. Il segreto è solo il tempo, prendersene a sufficienza, non avere fretta. Non guardare tutta la strada nella sua interezza ma fare un passettino alla volta, insieme. 

Come sempre mi sento di dirti che stai facendo un ottimo lavoro. Lo so, in alcuni momenti potresti percepire lo sconforto e sentirti sola. Non lo sei. Hai tutte le risorse necessarie. Abbia fiducia in te, nelle tue capacità e nel tuo bambino/tua bambina. Siete una forza. 

Se poi cerchi un aiuto e supporto professionale contattami e troveremo insieme la soluzione migliore per te.

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