Come cambiare le abitudini di addormentamento e sonno dei bambini

Cambiare le abitudini di addormentamento: perché, come e quando

Il desiderio di cambiare le abitudini di addormentamento dei bambini, è un tema molto sentito. Molti genitori si ritrovano, prima o poi, a fare i conti con la sensazione che il proprio bambino “dipenda troppo” dal seno, dal movimento o dal contatto per addormentarsi e per riprendere sonno durante i risvegli notturni. È una percezione che può generare dubbi, pressioni esterne e timori: “E se questa abitudine lo portasse a non dormire mai da solo?”, “E se stessi facendo qualcosa di sbagliato?”, “E se così non imparasse mai a dormire bene?”

Prima di pensare a come cambiare le abitudini di addormentamento, è fondamentale comprendere che ciò che chiamiamo associazione del sonno non è un errore da correggere, ma un meccanismo fisiologico, profondamente radicato nel modo in cui i bambini si regolano e nella relazione che li sostiene. Da questa comprensione prende forma la possibilità di trasformare un’abitudine non più sostenibile in una nuova modalità più adatta alla fase che state vivendo, senza creare stress, senza interrompere il legame e senza aspettarsi competenze che il bambino non ha ancora maturato.

Che cos’è davvero un’associazione del sonno? 

Un’associazione del sonno è qualsiasi gesto, contatto o modalità attraverso cui accompagniamo il bambino nel passaggio dalla veglia al sonno o da un risveglio all’altro. Può trattarsi della suzione al seno, di un dondolio, di una ninna nanna, della presenza della mamma o del papà, del rumore bianco, di una carezza dolce o persino di un oggetto familiare che porta con sé una sensazione di sicurezza.

Le associazioni fanno parte della fisiologia infantile

Capita che queste abitudini siano percepite come un ostacolo alla maturazione del bambino, ma in realtà esse sono strumenti attraverso cui il piccolo riceve regolazione emotiva, comfort sensoriale e contenimento. Il movimento ritmico del cullare, per esempio, richiama l’esperienza rassicurante della vita intrauterina e favorisce lo sviluppo dell’apparato vestibolare. La voce calma della mamma, con il suo ritmo e la sua musicalità, sostiene il sistema nervoso immaturo del bambino e aiuta a integrare le sue emozioni.

Dare al bambino ciò di cui ha bisogno per addormentarsi non è una cattiva abitudine, ma una risposta profondamente attaccata alla sua fisiologia e alla sua maturazione. È un gesto che parla la lingua dell’accudimento.

Quando un’associazione smette di essere sostenibile, si possono cambiare le abitudini di addormentamento

È del tutto normale che un’associazione che funziona nell’infanzia precoce diventi, a un certo punto, difficile da mantenere. Cullare un neonato è diverso dal cullare un bambino di dieci chili; rispondere con la suzione durante ogni risveglio notturno può diventare logorante quando i risvegli sono tanti e le energie della mamma sono poche.

Questo non significa che quell’abitudine fosse sbagliata: significa semplicemente che sia arrivato il momento di trasformarla. Una nuova abitudine nasce quando quella precedente non sostiene più il benessere della famiglia nella forma in cui era nata.

Cambiare le abitudini di addormentamento dei bambini: che cosa sono le associazioni del sonno

Cullare, suzione, rumore bianco: non esistono abitudini “buone” o “cattive”

Una delle convinzioni più diffuse, e purtroppo più dannose, è che alcune associazioni siano “giuste” perché favorirebbero l’autonomia del bambino, mentre altre siano “sbagliate” perché prevedono la presenza del genitore. Questa distinzione è fuorviante, perché parte da un presupposto non realistico: l’idea che il sonno infantile possa essere completamente “autogestito” su richiesta del genitore.

Cambiare le abitudini di addormentamento: le associazioni non sono mai autonome 

Anche un gesto semplice come porgere il ciuccio, appoggiare il bambino nella culla con un oggetto familiare o accendere una macchina di rumori bianchi è un intervento esterno. Il bambino non ne è autonomo: lo diventerà più avanti, attraverso una maturazione che non può essere accelerata per volontà dell’adulto.

La suzione al seno non è meno valida o più “dipendente” di altre abitudini: è solo un canale tra i tanti. Non è la presenza dell’adulto a essere problematica; è semmai il grado di fatica della famiglia che può cambiare nel tempo.

Cambiare un’associazione non elimina i risvegli: cambia il modo in cui li attraversate

Una falsa promessa molto frequente è questa: “Togli la suzione e i risvegli spariranno”. Mai risvegli notturni non sono un problema: sono un elemento fisiologico del sonno infantile, che procede a cicli. Cambiare associazione può aiutare i genitori a sostenere meglio questi risvegli, ma non può eliminare un bisogno biologico.

Per questo il focus non dovrebbe essere: “Qual è l’abitudine che elimina i risvegli?” ma piuttosto: “Qual è l’abitudine che sostiene il nostro benessere in questa fase?”

Come introdurre una nuova abitudine: la modulazione delicata

Quando un’associazione diventa poco sostenibile, è possibile accompagnare il bambino verso una nuova modalità di addormentamento senza spezzare la continuità della relazione. La modulazione delicata è un approccio che permette di creare un ponte tra ciò che il bambino conosce e ciò che desideri introdurre.

La modulazione delicata non forza, amplia

Questo approccio non è un cambiare di colpo, ma un ampliare la cassetta degli attrezzi del bambino, offrendogli nuovi modi per calmarsi e avvicinarsi al sonno. Significa introdurre, accanto alla vecchia associazione, una nuova modalità scelta da te perché più sostenibile, più adattabile e più in linea con il vostro equilibrio familiare.

Ciò che permette la transizione è la ripetizione calma, non la rigidità. In genere servono alcune settimane, non per “insegnare” qualcosa al bambino, ma per offrirgli tempo sufficiente per riconoscere come familiare un nuovo gesto di cura.

Cambiare le abitudini di addormentamento: attenzione ai bambini sotto i 18 mesi (e soprattutto sotto i 6)

Per i bambini più piccoli, la suzione al seno non è solo un’associazione del sonno, ma una risorsa nutrizionale e regolativa. Per questo motivo, se il tuo bambino ha meno di 18 mesi, e in particolare meno di 6 mesi, è fondamentale confrontarsi con una consulente IBCLC prima di introdurre una dissociazione dalla suzione. È un passaggio che va modulato con molta attenzione, perché riguarda sia il sonno sia la nutrizione.

Cambiare la abitudini di addormentamento dei bambini: non esistono associazioni buone o cattive

Le abitudini non sono etichette, ma processi che appartengono alla relazione

Cambiare le abitudini di addormentamento e del sonno non è un atto di rottura né un atto di distacco. È un gesto di cura che nasce dall’ascolto del proprio benessere e da quello del bambino. Nessuna abitudine è giusta o sbagliata in sé: diventa funzionale o meno in base alle esigenze reali della diade e della famiglia in una certa fase della crescita.

Le abitudini del sonno cambiano molte volte nel corso della prima infanzia, e ogni cambiamento è un’occasione per osservare, per conoscersi e per trovare insieme nuove modalità di incontro. Ciò che conta davvero non è eliminare i risvegli o forzare un’autonomia prematura, ma continuare a sostenere il bambino con una presenza stabile e adattiva, capace di trasformarsi quando serve, senza perdere il nucleo della relazione.

29 commenti su “Come cambiare le abitudini di addormentamento e sonno dei bambini”

  1. La mia pisolina di 9 mesi e mezzo adora ovviamente la suzione al seno per addormentarsi o in alternativa essere cullata in braccio…questa è l’associazione che vorrei modificare perché comincia a pesare e mi spacca la schiena😅, invece l’addormentamento al seno è il mio asso nella manica e per il momento col cavolo che lo tolgo 😂😂

  2. Anche io ho questa difficoltà
    Lui, che ha 3 mesi e mezzo, la sera si addormenta solo al seno. Sono quindi diventata il suo ciuccio (dato che quello vero non lo prende) e lo allatto quasi esclusivamente al biberon.
    Il nostro problema è che il papà non può quindi addormentarlo! Devo per forza esserci io in quel momento e che a volte dura anche un’ora!
    Sono parecchio stanca, mi sembra di far tutto da sola..

  3. Pietro ha 11 mesi e si addormenta solo al seno.. ora rientrerò al lavoro e sono terrorizzata perché dorme solo con me.. oltre alla stanchezza dei suoi risvegli ogni due ore in cerca del seno

    1. Ciao, i nostri bimbi sanno sorprenderci più di quanto ci si aspetti! La maggioranza dei bimbi, dopo una normale fase di disorientamento (che a non tutti capita), si addormentano senza problemi! Io ti posso portare l’esperienza del mio secondogenito (rientro al lavoro a 9 mesi) il quale, sino a quel momento, non era stato in braccio a nessuno, eccetto che a me. Già dal primo giorno si è addormentato serenamente anche in mia assenza

  4. Ciao da questa reticolo mi sono rivista in ciò che voglio modificare..ormai la mia bimba ha tre anni ed è ancora abituata alla suzione al seno per addormentarsi il pomeriggio e la sera.. questa abitudine non mi fa più bene e vorrei avere qualche informazione ,consiglio su come gestire la situazione in maniera serena

    1. Ciao, a 3 anni hai molti strumenti per accompagnarla in questo passaggio. Puoi creare una rassicurante routine della buonanotte e iniziare a dissociare il seno all’addormentamento. Magari valuta anche di adattare l’ambiente del sonno per favorire questo cambiamento

  5. La mia bimba di due mesi si addormenta da sola col rumore bianco, appena lo spengo si sveglia. In parte mi spiace ne sia così dipendente, ma sono comunque grata per questa cosa.

  6. Ciao, il mio bimbo ha 11 mesi e mezzo e da circa un paio di mesi la notte si sveglia continuamente alla ricerca del seno come ciuccio(soprattutto dopo le 3) (anche ogni mezz ora). Ho notato questo attaccamento anche di giorno. Nei mesi passati era meno interessato e a volte facevo fatica ad attaccarlo, ora invece la indica o chiama molto spesso anche per ciucciare per pochi attimi. Vorrei ridurre la ricerca perlomeno notturna del seno, è possibile toglierne alcune? Lui si addormenta al seno con me e con il babbo in braccio. Grazie

    1. Ciao Elisa, siete nella fase di allattamento ad “alta intensità” :D tipica della fascia 12-28 mesi (passa)
      Per il sonno il discorso è variegato, ossia qua parliamo di un’associazione all’addormentamento la quale o c’è o non c’è (ossia non è possibile scegliere di usarne una o optare per un’altra a piacimento…cioè l’unico che può fare questa scelta è il tuo bambino), tuttavia prima di pensare di modificare qualcosa di più ampio, può essere utile verificare se questi risvegli non possano essere in parte ridimensionati lavorando su una gestione più efficace dei ritmi sonno-veglia (es. quando lottano contro il sonno e vanno dormire già molto stanchi, tendono a svegliarsi di più)… ovviamente ammesso e non concesso che ci sia bisogno di ottimizzare qualcosa, magari è già tutto perfettamente equilibrato

  7. Il mio bimbo di 18 mesi si addormenta solo con il seno, sia il pomeriggio che la notte. Vorrei iniziare a proporre un addormentamento differente

    1. Ciao Francesca, certo, puoi individuare un’associazione che senti maggiormente nelle vostre corde, inserirla e gradualmente farla diventare protagonista insieme alla suzione e poi dominante rispetto ad essa. Fammi sapere come procede!

  8. La nostra piccola di 7 mesi si addormenta subito con rumore bianco, dondolio che attuo in sedia a dondolo per non stare in piedi e suzione, la sera sacco nanna e libro della nanna. Vorrei togliere la suzione come associazione perché per motivi di salute a breve potrei dover smettere di allattare ma so che c’è un lungo lavoro di pazienza.

  9. La mia bambina ha 6 mesi e mezzo e da subito ho detto a tutti di non dondolarla mai. L’ho abituata a dormire da sola nel suo lettino dal primo giorno. È stato durissimo però adesso la metto giù e dorme. Come associazione utilizzo i rumori bianchi. Ovviamente lei vuole ancora il seno due volte a notte, però una volta sazia la metto giù e crolla da sola. Vorrei eliminare le poppate notturne ma da una parte dico “sono già fortunata cosi, se la stravolgo rischio che non dorma più..” e lascio perdere.

  10. Ciao Marika, la mia piccina ha 8 mesi e da sempre si addormenta solo attaccata al seno e a contatto con me, preferibilmente a letto. Ho dovuto adottare la tecnica del marsupio anche in casa in quando avendo un altro bimbo di 6 anni, ha le sue esigenze e devo occuparmi anche di lui e della casa. La cosa che più mi pesa è che non abbiamo mai potuto fare un giro tranquilli fuori con il passeggino o metterla nell’ovetto in macchina perché quando ha sonno non riesce ad addormentarsi e grida finché non la attacco al seno. Il problema è che è una bella bambinona di 11kg quasi e mi sta uccidendo la colonna vertebrale.

  11. Ciao, la mia bimba di 22 mesi si addormenta al seno la sera e poi si rotola nel suo lettino jn cosleeping e di notte si sveglia di rado, volendo sempre il seno l, altrimenti sono pianti.
    Di giorno invece si addormenta solo in passeggino (con il seno di giorno ho gradualmente smesso). Il problema è che non sempre si può usare il passeggino e nel lettino non c’è verso senza seno. Passo le ore a cercare di farla rilassare ma non vuole mollare. Sul passeggino a volte bastano due minuti esatti, però è proprio questo che vorrei cambiare, anche perché possa addormentarsi in altri luoghi (per esempio il nido, dove non riesce).

    1. Ciao, secondo te tramite il passeggino ricerca per lo più il movimento o il contenimento? Perché a seconda della questione, puoi provare a riportare la sua ricerca in altri luoghi (es. il lettino) sempre a piccole dosi e con passi graduali. Presta attenzione anche ai tempi di addormentamento: se tendenzialmente si addormenta in meno di 10 minuti potrebbe significare che è già molto stanca e quindi poco propensa ad accogliere nuove modalità (modi e setting) di addormentamento. In tal caso, quando possibile, meglio anticipare un po’ la messa a nanna

      Un abbraccio

  12. Ciao, scusami ma non ho capito bene un passaggio per il cambio di associazione per il sonno. Io ho una bambina di 2 anni e mezzo e si addormenta con me, si giorno e di notte, con il seno, idem ai risvegli. Per cambiare associazione, devo prima di tutto inserire altre possibili associazioni (leggere un libro, coccole, canzone o musica, ecc), poi quando queste diventano parte della routine, devo rimuovere il seno, giusto? Però non ho capito se devo rimuoverlo tutto in una volta, o se devo avvisarla che proveremo a dormire senza seno, ma con le altre associazioni e nel caso accettare un rifiuto e darle il seno e riprovarci la volta dopo e andare avanti così finché accetta la rimozione del seno, sapendo che dopo potranno esserci altri rifiuti e rispettarli?
    Grazie mille

    1. Ciao Martina, complimenti per la tua consapevolezza! Tendenzialmente si fa proprio come hai detto tu nella seconda opzione: “Avvisarla che proverete a dormire senza seno, ma con le altre associazioni e nel caso accettare un rifiuto e darle il seno e riprovarci la volta dopo e andare avanti così finché accetta la rimozione del seno, sapendo che dopo potranno esserci altri rifiuti e rispettarli”, ma considera che c’è sempre un’alta dose di soggettività quindi sentiti serena e fiduciosa nel modificare qualcosa istintivamente

      Fammi sapere come procede!

      Ti mando un grande abbraccio

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