Come cambiare le abitudini di addormentamento e sonno dei nostri bambini?

bambino che dorme, sonno e risvegli

La tua bambina/il tuo bambino cerca il seno, il movimento e/o il contatto ad ogni risveglio? Temi che sia una cattiva abitudine che vi impedirà di dormire? Vuoi capire meglio come favorire un sonno sereno? Bene, allora ti è proprio utile conoscere cos’è un’associazione (o condizionamento) del sonno! 

Che cos'è un'associazione del sonno?

Un’associazione del sonno è tutto ciò che mettiamo in atto per favorire un sereno addormentamento o per riprendere un nuovo ciclo di sonno.

Le associazioni del sonno sono normali?

Certo che sì! Da mamma/papà solitamente mettiamo in atto alcune strategie istintive per accompagnare i nostri piccoli nell’addormentamento e, con grande competenza innata, questi semplici gesti supportano la loro crescita e lo sviluppo in senso più lato (pensa al ruolo del cullare nello sviluppo dell’apparato vestibolare e nell’integrazione di alcuni riflessi o al ruolo della ninna nanna e delle filastrocche, per citarne alcuni). Dare alla tua bambina/al tuo bambino ciò di cui ha bisogno per dormire è normale, sano, fisiologico ed importante!

Nel tempo può capitare che una determinata associazione del sonno diventi sfidante da applicare (es. dondolare da in piedi un bambino più grande) e, in quel caso, può nascere la necessità di modulare questo schema per creare una nuova abitudine. Anche qui, tutto normale!

Le associazioni fanno parte di un bagaglio che ci accompagna nel corso del tempo; durante la prima infanzia tendono ad essere più evidenti e manifeste per il semplice fatto che il bambino ha fisiologicamente bisogno di supporto per gestire questo passaggio.

Cullare il mio bambino è una buona o cattiva idea?

 

Dipende! L’atto del cullare è un gesto istintivo: con quel movimento ritmico che richiama la vita in grembo (le origini) puoi favorire un alto grado di relax nel tuo bambino.

E’ un movimento che tende sempre ad avere sempre distensivo e calmante (non a caso lo facciamo istintivamente in presenza di pianto, di fastidi come coliche, mal di pancia, difficoltà di suzione). 

Se vi trovate istintivamente bene così: continuate!

Nel caso in cui, invece, per te/per voi usare questa associazione al sonno sia (diventato) faticoso, allora puoi sicuramente orientarti verso altri alleati.

Per farla breve, va benissimo tutto ciò che supporta il vostro benessere!

Le associazioni del sonno sono buone o cattive?

Non sono né buone, né cattive. Sono uno strumento neutro.

Esistono, tuttavia, associazioni positive e altre meno adeguate per te/per voi, sulla base della vostra soggettività!

Voglio adesso sfatare un mito insieme a te: avrai certamente sentito dire che ci sono associazioni da prediligere perché non richiedono un supporto esterno e altre da evitare perché richiedono un intervento della mamma/papà. In realtà, questo tipo di argomentazione si basa su una falsa premessa che solitamente vuole unicamente gettare fango sulla suzione al seno.

Ora, che si tratti di suzione, di dondolii, che si tratti di accendere la macchinetta dei rumori bianchi, di cantare una canzone, di fare una carezza al pancino o altro, tutte le associazioni neonatali e infantili prevedono un intervento esterno (anche porgere un ciuccio lo è)!

Toglierne uno (es. suzione, dondolio, rumori bianchi) a favore di un altro non garantisce l’eliminazione dei risvegli.

Se stai valutando di inserire nuove abitudini solo perché ti hanno detto che così non ci saranno risvegli, purtroppo devo dirti che questa strategia potrebbe non funzionare.

Se invece il tuo obiettivo è quello di inserire una nuova abitudine perché quella precedentemente consolidata non è più sostenibile per te/per voi… be’ allora questa strada può essere quella giusta per voi!

I bambini smettono gradualmente di richiedere interventi esterni e iniziano ad “autogestirsi” non perché gliel’abbiamo insegnato (o perché l’ha fatto qualcuna/o al posto nostro), ma semplicemente quando hanno raggiunto un nuovo stadio di maturazione spontanea (passaggio che avviene per tutti, con ritmi soggettivi)

Come posso inserire una nuova abitudine se quella precedente non favorisce più il nostro benessere?

In molti casi non c’è bisogno di ricevere chissà quale consiglio: l’interazione della diade/della famiglia ha una sua competenza intrinseca tant’è che spesso troviamo soluzioni adeguate in modo istintivo.

Se senti di avere bisogno di strumenti, ti posso parlare di quella che viene chiamata modulazione delicata delle abitudini, la quale può essere inserita in modo proattivo per supportare la tua bambina/il tuo piccolo ad abituarsi a un modo diverso di addormentarsi. 

Essa implica l’introduzione di nuove associazioni all’addormentamento (scelte da te) che siano più adattabili e meno dipendenti da un singolo segnale del sonno. Questo è un modo molto delicato per passare da un’associazione ad un’altra e richiede una tempistica indicativa di qualche settimana. 

Attenzione: se si tratta di un bambino sotto i 18 mesi (e in particolare se di meno di 6 mesi) prima di creare una dissociazione dalla suzione al seno, confrontati con una specialista dell’allattamento IBCLC per trovare un sereno equilibrio tra le tue importanti esigenze e quelle nutrizionali ed alimentari (altrettanto importanti) del tuo bambino

Qual è l’associazione del sonno prediletta della tua bambina/del tuo bambino?

Scrivimelo qui sotto

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