Chi è Marika Novaresio

UN APPROCCIO UMANO E INTEGRATO AL MATERNO-INFANTILE

Sono Marika Novaresio e da quasi vent’anni lavoro nel materno-infantile accompagnando famiglie e professioniste nei passaggi più delicati della prima infanzia.
Marika Novaresio Consulente Allattamento e Oasi Slattamento Dolce

Chi è Marika Novaresio

UN APPROCCIO UMANO E INTEGRATO AL MATERNO-INFANTILE

Sono Marika Novaresio e da quasi vent’anni lavoro nel materno-infantile accompagnando famiglie e professioniste nei passaggi più delicati della prima infanzia.

Marika Novaresio Consulente Allattamento e Oasi Slattamento Dolce

Ho imparato molto attraverso lo studio, la formazione e la pratica clinica, ma gran parte di ciò che oggi guida il mio lavoro l’ho compreso davvero dentro le storie delle famiglie incontrate ogni giorno: madri stanche, confuse, spesso sole dentro decisioni importanti, alla ricerca non soltanto di informazioni corrette, ma di qualcuno capace di leggere ciò che stava accadendo nella loro complessità.

Il mio percorso

Il mio percorso mi ha portata a costruire uno sguardo che intreccia aspetti clinici, relazionali, educativi e legati alla tutela dei diritti nel percorso nascita.

Dalle Scienze e Tecniche Psicologiche al lavoro come puericultrice, dalla consulenza professionale in allattamento IBCLC fino all’approfondimento del sonno infantile come Family Sleep Coach e dei diritti intorno alla nascita e alla prima infanzia come giurista a sostegno dei diritti nel percorso nascita.

Perché ho capito molto presto una cosa: nel materno-infantile non basta guardare il risultato.

Bisogna comprendere la relazione, il contesto, la storia e tutto ciò che una famiglia sta vivendo in quel momento.

una donna alla scrivania

La maternità e l’esperienza personale che hanno
trasformato il mio lavoro

La maternità ha trasformato profondamente anche me, prima ancora del mio lavoro.

È stata un’esperienza intensa e a tratti disorientante, che mi ha portata a mettere in discussione molte delle idee e dei modelli che fino a quel momento avevo incontrato intorno alla nascita e alla prima infanzia.

Mi sono trovata anch’io dentro dubbi, fatica, senso di responsabilità e bisogno di trovare risposte che non fossero soltanto corrette dal punto di vista teorico, ma realmente sostenibili nella vita quotidiana.

Ho continuato a specializzarmi mentre vivevo in prima persona la quotidianità della cura, scoprendo quanto esperienza diretta e competenze professionali possano dialogare e arricchirsi a vicenda.

Il mio percorso nel supporto alla maternità e alla prima infanzia

Ho iniziato a muovermi nell’ambito del supporto alla maternità nel 2008. All’inizio il mio lavoro si concentrava sull’accompagnamento alla nascita e all’allattamento, ma ho capito presto che dietro una difficoltà legata all’allattamento si intrecciano stanchezza, aspettative, dinamiche familiari, sonno, senso di inadeguatezza e pressione sociale.

Non si può aiutare qualcuno guardando un solo pezzo della storia.

Per questo il mio percorso si è evoluto continuamente, portandomi ad approfondire ambiti diversi ma profondamente collegati tra loro:

  • allattamento
  • sonno infantile
  • relazione
  • sviluppo
  • comunicazione con il bambino
  • sostegno alla genitorialità
  • diritti delle madri nel percorso nascita.
una donna che aiuta un'altra ad allattare
marika con una donna che sta allattando

Ho iniziato a rendermi conto che molte difficoltà non nascevano soltanto dentro la famiglia, ma anche intorno ad essa: informazioni contraddittorie, pratiche prive di fondamento, colpevolizzazioni, mancanza di ascolto e, in alcuni casi, vere e proprie violazioni dei diritti delle madri e dei bambini.
Questo mi ha portata a sviluppare uno sguardo più attento alle dinamiche culturali, relazionale e sistemiche che influenzano l’esperienza della maternità. Ho compreso così che le persone non hanno bisogno soltanto di indicazioni corrette, ma di sentirsi accolte, comprese e sostenute senza dover continuamente dimostrare di essere abbastanza.

È da questa consapevolezza che si è costruito il mio approccio: uno sguardo integrato, umano e rispettoso, che considera ogni famiglia nella sua unicità e cerca di andare oltre modelli standardizzati e soluzioni rigide.

Da questa esperienza sono nati anche i miei progetti, i percorsi e il desiderio di contribuire a portare nel materno-infantile una visione più consapevole e sostenibile, sia per le famiglie sia per le professioniste del settore.

Il mio percorso nel supporto alla maternità e alla prima infanzia

Ho iniziato a muovermi nell’ambito del supporto alla maternità nel 2008. All’inizio il mio lavoro si concentrava sull’accompagnamento alla nascita e all’allattamento, ma ho capito presto che dietro una difficoltà legata all’allattamento si intrecciano stanchezza, aspettative, dinamiche familiari, sonno, senso di inadeguatezza e pressione sociale.

Non si può aiutare qualcuno guardando un solo pezzo della storia.

Per questo il mio percorso si è evoluto continuamente, portandomi ad approfondire ambiti diversi ma profondamente collegati tra loro:

  • allattamento
  • sonno infantile
  • relazione
  • sviluppo
  • comunicazione con il bambino
  • sostegno alla genitorialità
  • diritti delle madri nel percorso nascita.
una donna che aiuta un'altra ad allattare

Ho iniziato a rendermi conto che molte difficoltà non nascevano soltanto dentro la famiglia, ma anche intorno ad essa: informazioni contraddittorie, pratiche prive di fondamento, colpevolizzazioni, mancanza di ascolto e, in alcuni casi, vere e proprie violazioni dei diritti delle madri e dei bambini.
Questo mi ha portata a sviluppare uno sguardo più attento alle dinamiche culturali, relazionale e sistemiche che influenzano l’esperienza della maternità. Ho compreso così che le persone non hanno bisogno soltanto di indicazioni corrette, ma di sentirsi accolte, comprese e sostenute senza dover continuamente dimostrare di essere abbastanza.

È da questa consapevolezza che si è costruito il mio approccio: uno sguardo integrato, umano e rispettoso, che considera ogni famiglia nella sua unicità e cerca di andare oltre modelli standardizzati e soluzioni rigide.

Da questa esperienza sono nati anche i miei progetti, i percorsi e il desiderio di contribuire a portare nel materno-infantile una visione più consapevole e sostenibile, sia per le famiglie sia per le professioniste del settore.

marika con una donna che sta allattando

Oltre 1500 famiglie
accompagnate nel materno-infantile

In quasi vent’anni di lavoro ho accompagnato oltre 1500 famiglie nei passaggi più delicati della prima infanzia.

Ho visto madri sentirsi sbagliate perché il proprio bambino non dormiva. Donne vivere la fine dell’allattamento con senso di colpa, paura o solitudine. Famiglie sentirsi schiacciate da aspettative esterne, giudizi e informazioni contrastanti.

Questo contatto continuo con la realtà delle persone mi ha insegnato quanto ogni situazione abbia bisogno di essere letta nella sua complessità, senza formule universali e senza approcci validi indistintamente per tutti.

È stato proprio il lavoro sul campo a permettermi di riconoscere bisogni ricorrenti, fatiche profonde e dinamiche che spesso rimangono invisibili dietro il singolo problema portato in superficie.

Come accompagno genitori e famiglie

Il mio lavoro con le famiglie prende forma attraverso strumenti, percorsi e contenuti creati per accompagnare i genitori nei passaggi più delicati della prima infanzia, offrendo non soltanto informazioni, ma anche uno spazio in cui sentirsi compresi, riconosciuti e meno soli dentro ciò che stanno vivendo.

Spesso i genitori arrivano dopo aver raccolto opinioni contrastanti, consigli non richiesti e indicazioni spesso rigide o colpevolizzanti. Per questo ciò che cerco di costruire non è mai un insieme di regole valide per tutti, ma un modo più lucido, rispettoso e sostenibile di attraversare la relazione con il proprio bambino.

Da questa visione nasce Slattamento Dolce, il percorso con cui accompagno le famiglie nella fine dell’allattamento, una fase spesso vissuta con paura o senso di colpa, aiutandole a viverla come un passaggio graduale e consapevole, senza sentirla come una rottura nella relazione.

Accanto al percorso porto questi fuori questi temi, rendendoli accessibili attraverso il podcast, il blog e il libro Smettere di allattare dolcemente.

Strumenti diversi, accomunati dalla stessa intenzione: parlare di maternità, allattamento, sonno e relazione in modo umano e realistico, lontano dagli estremismi che troppo spesso circolano online.

Da questa visione nasce Slattamento Dolce, il percorso con cui accompagno le famiglie nella fine dell’allattamento, una fase spesso vissuta con paura o senso di colpa, aiutandole a viverla come un passaggio graduale e consapevole, senza sentirla come una rottura nella relazione.

📹 Slattamento Dolce

Lavorando per anni accanto alle famiglie, ho iniziato a riconoscere il bisogno che tornava continuamente: trovare un modo di attraversare la fine dell’allattamento senza vivere questo passaggio come una rottura, una forzatura o una lotta tra i bisogni della madre e quelli del bambino.

Ho incontrato moltissime madri che desideravano smettere di allattare, ma che allo stesso tempo avevano paura di perdere il legame con il proprio bambino, di provocare sofferenza, di sentirsi in colpa o di dover affrontare questo cambiamento tra pianto, fristrazione e conflitto.

Allo stesso tempo, mi rendevo conto di quanto le narrazioni intorno allo slattamento fossero spesso polarizzanti. Da una parte approcci rigidi e standardizzati, dall’altra l’idea che una madre dovesse continuare ad allattare anche quando non si sentiva più bene dentro quella relazione.

È da questa mancanza di equilibrio che ho sviluppato Slattamento Dolce, un approccio che nasce dalla convinzione che smettere di allattare non significhi interrompere una relazione, ma trasformarla. Per questo il lavoro non si concentra soltanto sul comportamento del bambino, ma anche sui bisogni emotivi, sulla comunicazione, sulla gradualità e sulla costruzione di nuove modalità di connessione tra madre e figlio.

Oggi Slattamento Dolce è un videocorso pensato per accompagnare le famiglie passo dopo passo dentro questo cambiamento, integrando aspetti pratici, emotivi e relazionali.

Il percorso aiuta le madri ad affrontare anche tutto ciò che emerge interiormente durante questa fase:
senso di colpa, paura di ferire la relazione, difficoltà a legittimare i propri bisogni, pressione esterna e fatica emotiva nel lasciar andare qualcosa che per molto tempo ha rappresentato vicinanza, rassicurazione e connessione.

Ciò che rende diverso questo approccio è proprio il modo in cui viene affrontato il passaggio:
non un metodo standard da applicare indistintamente, ma un percorso che tiene conto della storia, dei tempi, delle emozioni e dell’equilibrio specifico di ogni famiglia. Perché ogni relazione ha bisogno di essere accompagnata, non forzata.

Scopri Slattamento Dolce e il suo modo più umano, graduale e rispettoso di accompagnare la fine dell’allattamento.

Mater Impresa

La competenza da sola non basta.
Conta come la porti nel mondo.

Lavorando per anni al fianco delle famiglie, ho iniziato a notare un filo conduttore che univa anche le storie delle tante professioniste incontrate lungo il cammino. 

Donne estremamente preparate, sensibili e capaci che, nonostante lo studio e l’esperienza, continuavano a sentirsi invisibili, sottovalutate o costrette ad adattarsi a un mercato che non le rappresenta. 

Ho capito che il problema non era la bravura, ma la mancanza di uno spazio in cui quel potenziale potesse prendere forma, diventare riconoscibile e trasformarsi in un progetto professionale solido e sostenibile. 

Da questa consapevolezza ho creato Mater Impresa: un percorso di sei mesi in cui formazione specialistica, mentoring e visione di business si intrecciano per accompagnare le professioniste del materno-infantile a costruire un lavoro all’altezza di ciò che sanno fare, e di chi sono.

Non è un programma che parte da zero, ma una guida per compiere un passaggio preciso: tradurre il valore in chiarezza, struttura e posizionamento sul mercato. 

Perché il settore materno-infantile non ha bisogno di figure che si adeguano, ma di professioniste capaci di prendere posizione, definire uno standard e diventare un punto di riferimento reale per le famiglie. 

Cosa puoi costruire con Mater Impresa

Quando ho iniziato a tracciare la mia strada nel materno-infantile non esistevano percorsi già pronti. 

Ho costruito la mia identità professionale passo dopo passo, seguendo una visione che all’inizio era solo mia. Senza aspettare il permesso di nessuno.

Mater Impresa è il frutto di quel percorso. 

È lo spazio in cui oggi accompagno altre professioniste a fare lo stesso: riconoscere il proprio valore, prendere posizione e portare la propria voce nel mondo con il peso che merita.

Cosa troverai all’interno:

  • Mentoring di gruppo: sessioni mensili in diretta su Zoom per confrontarti direttamente con me.
  • Formazione e risorse: accesso immediato a programmi e materiali specialistici progettati per il tuo business.
  • Una community riservata: una rete di professioniste che condividono i tuoi stessi obiettivi e la tua stessa direzione.

(Se desideri un affiancamento ancora più ravvicinato, puoi scegliere la formula che include il mentoring individuale mensile con me).

L’obiettivo non è spingerti a fare sempre di più, ma fare spazio a chi sei consolidando un’attività che cammina insieme a te, e che restituisce all’esterno l’impatto reale di ciò che vali.

L’accesso è su candidatura. Scegli il percorso più adatto al tuo momento professionale e riserva il tuo posto.

🎙️ Podcast e contenuti per professioniste del materno-infantile

Accanto a Mater Impresa è nato anche un podcast dedicato alle professioniste del materno-infantile, pensato per aprire un dialogo sui temi che attraversano il settore: identità professionale, posizionamento, sostenibilità economica, comunicazione e cambiamento culturale nel materno-infantile.

Uno spazio di riflessione autentico, per aiutare le professioniste a guardare con maggiore lucidità al proprio lavoro e iniziare a costruire una presenza professionale più intenzionale, riconoscibile e coerente con il proprio valore.

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