Allattamento e lavoro: riorganizzare le poppate

Allattamento e lavoro come organizzare le poppate?

Stai per ritornare al lavoro? Il tuo bambino è pronto per l’inserimento al nido o passerà del tempo con un’altra figura di riferimento? Gestire allattamento e lavoro può sembrare complesso, ma con la giusta pianificazione è possibile affrontare serenamente questa nuova fase!

Le fondamenta del successo: l’importanza dell’attaccamento

Voglio iniziare rassicurandoti sul fatto che la cosa più importante tu la stia già facendo: amare il tuo bambino/la tua bambina! Il contatto fisico, come coccole e abbracci, insieme a parole amorevoli e di comprensione, sono essenziali per lo sviluppo emotivo del bambino.

Sentirsi ascoltato e valorizzato aumenta la fiducia e la sicurezza del bambino. Un forte attaccamento favorisce l’indipendenza futura e allevia l’ansia da separazione.

Allattamento e lavoro: come possiamo prepararci al rientro?

  • Creando una scorta di latte: utilizza un tiralatte per raccogliere e conservare il tuo prezioso latte;
  • Stabilendo una routine: trova i momenti migliori per tirare il latte durante la giornata lavorativa;
  • Comunicando con il datore di lavoro: discuti le necessità di pausa per l’allattamento. 

Comprendere le poppate significative

Quando sembra impossibile gestire una poppata specifica, considera:

  • Significato per il bambino: capire il bisogno dietro quella poppata;
  • Significato per te: riflettere sul perché quella poppata è importante per te.

Allattamento e lavoro è una questione di strategie

Una volta comprese le necessità, trovare soluzioni diventa più facile. Ad esempio: se una madre trova difficile interrompere una poppata pre-nanna, potrebbe posticipare la conclusione dell’allattamento per accompagnare il bambino con dolcezza. Migliorare l’igiene del sonno e dedicare tempo a sé stessa può aiutare a gestire meglio la situazione.

Metodo per raggiungere l’obiettivo: innamorarsi del processo 

Non è solo importante stabilire obiettivi, ma seguire un metodo e godersi il viaggio. Innanzitutto, individua una poppata su cui lavorare e concentrati su come vivere quel momento, non solo su come eliminarlo. Ad esempio: capire se il bambino preferisca grattini o meno durante l’addormentamento o quale bisogno ci sia dietro una richiesta insistente di poppare.

Passaggi per un slattamento sereno

Per smettere di allattare serenamente, il bambino ha bisogno di:

  • Tempo: accompagnalo a trovare altri modi per rispondere ai suoi bisogni;
  • Strumenti di gestione: dai al bambino strumenti che possa comprendere per distanziare gradualmente le poppate;
  • Sicurezza nel sonno: aiutalo a sentirsi sicuro nel lasciarsi andare al sonno senza il seno;
  • Guida sicura: accogli tutte le emozioni che il bambino vivrà in questo passaggio;
  • Amore: mantieni il focus sull’attaccamento e non sulla separazione.
Allattamento e lavoro quanto è difficile staccarsi dal proprio bimbo?

Allattamento e lavoro: come estrarre e conservare il latte

Sapere come gestire l’estrazione e la conservazione del latte è cruciale:

  • Tipologia di tiralatte: prediligi un tiralatte efficiente e adatto alle tue esigenze;
  • Somministrazione del latte: scegli la tettarella giusta e abitua gradualmente il bambino al biberon. Potresti pensare di utilizzare anche la tazza o il cucchiaino;
  • Quantità di latte: calcola quanto latte lasciare per ogni poppata;
  • Igiene e sicurezza: assicurati che il nido o la figura di riferimento seguano le linee guida per la conservazione e somministrazione del latte materno.

Come preparare il latte conservato?

  • In caso di evento programmato: lo si può estrarre dal congelatore e riporre in frigorifero per il giorno successivo;
  • In caso di emergenza: si può prendere il latte direttamente dal congelatore e, mantenendo il contenitore ben chiuso, tenerlo a bagnomaria in un recipiente riempito con acqua ben calda del rubinetto. Continuando a sostituire con acqua calda man mano che il latte si scongela, in una decina di minuti sarà pronto per essere scaldato e somministrato. 

Forse non sai che è un tuo diritto allattare!

Il latte materno rappresenta il gold standard nutrizionale e di protezione immunitaria. Se il nido rifiuta di somministrare il tuo latte, è importante sapere che ne hai invece il diritto di poterlo fare. Nel caso in cui il nido opponga resistenza, sappi che puoi contattare la struttura per far rispettare i tuoi diritti. 

Allattamento e lavoro: come posso conservare il mio latte in modo sicuro?

Allattamento e lavoro: ti racconto la mia esperienza!

Conciliare la maternità e il lavoro è sempre una sfida, ma quando si ha un legame così profondo con il proprio bambino, come quello che avevo con Leone, diventa quasi un’impresa impossibile. Allattare a richiesta, dormire insieme, condividere ogni istante della sua giornata: tutto questo rendeva l’idea di un distacco così precoce un’ipotesi inaccettabile.

Tornare al lavoro è stata una delle decisioni più difficili della mia vita. Ricordo ancora la promessa che feci a me stessa: ‘Al primo pianto di Leone, torno subito a casa’. Ma la vita, si sa, è piena di sorprese.

Con il tempo, ho imparato a gestire l’ansia, a fidarmi delle persone che si prendevano cura di mio figlio e a trovare un nuovo equilibrio tra la mia vita professionale e quella familiare. È stato un percorso impegnativo, ma ne sono uscita rinforzata e grata per tutto ciò che ho imparato.

Se ti senti a disagio all’idea di negare in qualche modo
il seno, quando il tuo bambino lo chiede, questo è perfetto per te. 3 Step pratici da provare subito, per un viaggio dolce e consapevole.

E sai che c’è? Sono passati anni e sto ancora aspettando quella presunta telefonata! Lo so, te l’ho fatta breve, in mezzo ci sono stati tanti altri passaggi organizzativi e gestionali che hanno reso possibile questo lieto fine, ma poiché è impossibile trasmetterli in modo appropriato in poche parole, mi preme che tu sappia la cosa principale: che con i giusti strumenti è possibile, anche per te, raggiungere questo sereno obiettivo!

Ansia da separazione: quanto fa paura?  

Ansia da separazione è un’espressione forte! Molto forte. Tanto da portare a pensare a una spada di Damocle che incombe sul nostro cammino. E in particolar modo quando sei una famiglia con un bambino intorno agli 8-10 mesi. È sicuramente importante dare la giusta dimensione a questo passaggio in quanto appartiene non solo al normale sviluppo di crescita, ma alla vita in generale.

Pure noi adulti quando sperimentiamo qualcosa di grande, tendiamo a cercare conforto extra dal/la partner, dagli amici, tramite le nostre abitudini predilette.
È sano e coerente che ci siano fasi in cui i nostri bambini abbiano bisogno di maggiore sicurezza e vicinanza. La domanda che ci dovremo porre è come possiamo supportare questi passaggi? La risposta è con la connessione

Non esiste un modo uniforme per connettersi, ogni diade è a sé, ogni bambino ha il suo temperamento e specifiche legate all’età. Non forzare un’indipendenza che ora non può esserci.

Scemerà fra poco, spontaneamente e in modo saldo:
– l’attaccamento favorisce l’indipendenza;
– La connessione allevia l’ansia da separazione.

Sentirsi ascoltato/a aumenterà la sua fiducia e la sicurezza in sé stesso/a. Il messaggio che sta ricevendo è che ci sei, che merita di essere visto/a e accolto/a come persona, che ha valore. Stai riempiendo il suo bagaglio di vita con risorse che lo renderanno sicuro/a di sé, appagato/a e con un profondo senso di autoefficacia.

Riorganizzare le poppate al rientro al lavoro richiede pianificazione, flessibilità e supporto. Con le giuste strategie e un approccio positivo, è possibile continuare ad allattare senza sacrificare il lavoro e la serenità. La chiave è la flessibilità, la comunicazione e la pazienza, garantendo così il benessere tuo e del tuo bambino.

Se desideri ridurre le poppate senza ansia e stress, ho creato un videopercorso sullo smettere di allattare e puoi trovarlo sul sito slattamentodolce.it

Sei meravigliosa, ricordalo sempre! 

2 commenti su “Allattamento e lavoro: riorganizzare le poppate”

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